Ma è vero che il grande design si vede solo a Milano? Certamente i Saloni (del mobile) e Abitare il Tempo in Verona sono vetrine mondiali, tuttavia per l’ideatrice del progetto espositivo Silvana Costa, Presidente dell’Associazione Il Cerbero, coadiuvata dall’Assessore provinciale ravennate Massimo Ricci Maccarini, “era necessario una mostra specifica sul tema, per fare riflessioni sull’argomento” e precisa “se è vero che sono più di due dozzine i designers di origine o contaminazione locale, anche molto famosi, impegnati sul disegno della produzione artistica industriale, del design per l’appunto”. Alberto Dassasso ex allievo del Ballardini e dell’ISIA di Faenza, designer autoctono massese, con lo studio in prima periferia, ricicla grandi bidoni e taniche industriali in disuso producendo sedie e arredi “uso questo materiale perché a mio avviso riesce a trasmettere un sapore di vissuto” poi continua “diciamo che questo materiale porta con se, grazie al suo trascorso, un bagaglio di notizie di circostanze” prosegue Alberto “essendo venuto a contatto con diverse persone, situazioni e metodi lavorativi”. La tua materia prima sono oggetti consunti, esauriti, di sapore industriale, pressoché abbandonati, non è vero? “do una seconda vita ad un materiale che sarebbe dimenticato” e quindi? “dono una nuova forma ad un oggetto con il bagaglio storico che il materiale porta con sé”. Si vendono, sono apprezzate? “sono molto apprezzate e si collocano su un mercato prevalentemente estero e di target medio alto”.
Che cosa è il designer? “è qualcuno che riesce a fare bene il proprio lavoro trasmettendo attraverso esso la passione e il divertimento che egli stesso prova nel realizzare le opere” ed in sintesi? “colpire nell’animo l’utente e risvegliarne il sentimento e l’emozione”. In sintonia perfetta con Marco Merendi, presente nella collettiva, noto per la collaborazione con il Team Minardi e Honda Gresini “penso al design come magia e come emozione, la gente compra i prodotti se li emoziona”.
Giorgio Ragazzini, imolese, ha all’attivo una ricca progettazione d’interni, che descrive “talvolta mi occupo di tutto: Century ad esempio è una collezione di mobili, complementi, divani e -continua- dall'ultimo Salone del Mobile  di Milano, anche di cucine, compreso il logo, l'immagine fotografica e la grafica dei cataloghi”.
Raggiunta a vernissage concluso, la Costa spiega pure il tema delle chiese laiche “i luoghi espositivi sono prescelti fra edifici storici del nostro territorio come si trattasse di cattedrali, templi e il termine laico li identifica come luoghi non di culto, ma dediti al lavoro, legati alla tradizione e alla economia di un posto”. Nel presentare ufficialmente la mostra sul Design al pubblico di Massa Lombarda, il Sindaco Linda Errani accompagnato da Davide Pietrantoni Assessore alla Cultura, ha detto: “Massa Lombarda è una città con spirito pionieristico che implica idea innovativa” e prosegue “una realtà che necessita di spirito di iniziativa in tempi difficili per l’Arte”; d’altro canto la curatrice Silvana ha definito l’evento come “affidare ad una mostra d’arte contemporanea la sintesi su quello che è la città e quello che sta dentro la città”. E da qui il titolo della mostra:  “Il Grande Vetro, un modo perché gli artisti con i loro oggetti, le loro opere e le loro tecniche espressive, raccontino come abitare e sentire la città”.  .
 
di Rolando Giovannini
 
Ecco tutti i nomi della Sezione Design, con taluni di rilievo internazionale:

Augusto Betti, Valeria Candido, Antonella Cimatti , Silvia Cogo, Concetta Cossa, Tiziano Dal Pozzo, Alberto Dassasso, Michele De Lucchi, Giovanni Del Vecchio, Giorgio Gurioli, Francesca Mambelli, Letizia Mammini, Michele Manzi, Giulia Meloncelli, Marco Merendi, Francesca Nanni, Giorgio Ragazzini, Roberto Rago, Roberto Semprini, Guido Venturini Paolo Zani, Victor Zanotti.
 
 
 
Grande Design firmato a Massa Lombarda nella Galleria San Vitale 41. 
Si tratta di una delle sei mostre ordinate in Romagna sul tema "Il grande vetro. La città messa a nudo dai suoi visualizzatori". L’evento si pone nell’ambito della 3^  Biennale delle Chiese Laiche. VISITA LA MOSTRA>>